Introduzione di Ingo Schulze – Prefazione di Karin Birge Gilardoni-Büch
Rabet è una strada periferica di un quartiere fantasma, che non appare sulle mappe della città di Lipsia. Qui è venuto ad abitare il giovane Ben nel 1987, trasferitosi dalla provincia per assecondare il suo sogno di diventare musicista. Presto Ben si innamora ed entra a far parte di un gruppo di oppositori al regime socialista. Proprio quando la sua ragazza scopre di essere incinta, gli scontri politici giungono al culmine e Benjamin Grassmann ne è completamente travolto, trovandosi improvvisamente al centro di uno sconvolgimento storico che ha condotto alla caduta del muro di Berlino e al riassetto degli equilibri mondiali.
Gli eventi che segnano la fine del regime sovietico nella DDR si intrecciano con le esistenze dei protagonisti, i loro sogni gli amori e le delusioni, in un romanzo coinvolgente e ironico, che è anche un realistico squarcio della vita di ogni giorno sotto il regime. Tradotto in italiano per la prima volta, in concomitanza con il ventennale della caduta del muro di Berlino (1989-2009).
"Quando diedi da leggere a Martin il manoscritto di Vite nuove, lui sorrise e mi regalò il suo romanzo Rabet. Lessi Rabet e cominciai a cambiare molte cose. Sono felice che ora anche in Italia si possa conoscere l'intera storia." Ingo Schulze
"Martin Jankowski è una delle voci più interessanti della nuova generazione di scrittori della Germania dell'Est." Caroline Wyatt, BBC
"Dalla fine della storia della Germania dell'Est è raro trovare un romanzo così realistico e ironico allo stesso tempo." Wolfgang Engler, sociologo