Mont-Oriol è la storia di un grande bluff: la lottizzazione a prezzi esorbitanti di un intero paesaggio, dai cui terreni sgorgherebbero acque curative. Supposti miracoli e falsi certificati rilasciati da medici compiacenti, proprietari terrieri avidi e scaltri, la borghesia locale in conflitto, banchieri disonesti, affaristi parigini: uno dei ritratti del corpo medicale e della società dell'epoca (e cosa è cambiato oggi, da allora?) più aspri che siano mai stati fatti. E una storia d'amore forse ancora più crudele.
Smontando gli ingranaggi della speculazione fondiaria, analizzando il meccanismo della concentrazione capitalista alla fine del XIX secolo, svelando il fondo meschino e strumentale che governa a volte le relazioni umane, Maupassant ha scritto, con Mont-Oriol, il più moderno dei suoi romanzi. Considerato ingiustamente una delle opere minori di Maupassant e da tempo lasciato al di fuori dei cataloghi editoriali, Mont-Oriol viene riproposto in una nuova traduzione che permette finalmente di apprezzarne appieno il valore.